L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito: soltanto qui è la chiave di tutto. (Goethe)

domenica 15 aprile 2007

Azione Universitaria sulla Parentopoli delle Università Romane

Dal 10 aprile, “il Giornale“ sta conducendo un’inchiesta sulle università italiane “a conduzione familiare”, dove in alcune facoltà ci si può imbattere in interi dipartimenti occupati da docenti tutti rigorosamente imparentati fra loro, con “vette” davvero strabilianti negli atenei del sud.


Per quanto riguarda Roma, sono docenti a vario titolo, i figli del Rettore de “La Sapienza”, Prof. Renato Guarini, del suo predecessore, Prof. Giuseppe D’Ascenzo e del Rettore di Tor Vergata, Prof. Alessandro Finazzi Agrò, nei medesimi atenei d’appartenenza dei genitori. Il Prorettore vicario e Preside di Medicina e Chirurgia I de “La Sapienza”, Prof. Luigi Frati, ha poi visto entrare come docenti nella propria facoltà, oltre ai figli, anche la moglie.
“Prendiamo atto di come la predisposizione per la carriera accademica sia un tratto ereditario molto marcato” dichiara Matteo Petrella, dirigente nazionale di Azione Universitaria “sarà bene comunque essere sempre certi che questo non penalizzi mai in nessuna misura le migliaia di laureati privi di un nome celebre che vorrebbero inserirsi nel mondo dell’università, possedendone meriti e capacità come traccia genetica originale, senza precedenti nel proprio albero genealogico”.
“Abbiamo sempre denunciato il baronato nelle università” prosegue Cristian Alicata, dirigente romano del movimento vicino ad Alleanza Nazionale “ la lobby dei professori universitari ha dimostrato la sua forza anche durante la riforma Moratti, ricordiamo tutti il Magnifico Rettore della Sapienza Prof. Guarini marciare con alcuni studenti, per salvaguardare lo status di professore dagli attacchi di una riforma troppo meritocratica. ”

1 commento:

guido.boncristiani@gmail.com ha detto...

Come riportato dal Ministro Gelmini nella sua lettera agli studnti
del 24.10.2008:
"non ci sono università italiane tra le migliori 150 del mondo".
Perchè ?
La selezione sul merito in Italia non esiste a nessun livello.
Tutti i consorsi sul piano formale risultano regolari; ma vince sempre
il raccomandato di turno.
(da parenti, sindacati, forze politiche di tutti gli schieramenti ....)

Alcuni esempi :

1) Il premio Nebel Rubbia "è stato bocciato ad un concorso all'Università degli studi di Lecce"

2) Ai corsi-concorsi per Dirigenti-Scolastici, si è potuto liberamente copiare
(Perchè......?)

Quali conseguenze per queste situazioni ?

Col passare del tempo, quasi tutti gli incarichi di più alta responsabilità organizzativa e gestionale, sono ricoperti da persone non all'altezza della situazione.
Tutto questo comporta un decadimento generale dell'Italia in tutti i settori e un notevole danno economico, sociale e politico per tutti, raccomandati inclusi.
Il livello culturale nelle
Scuole Italiane, e nelle
Università è molto basso.
Nessuna riforma è in grado di cambiare lo stato delle cose.
Per selezionare i migliori, occorre commissione di esami, formate da commissari provenienti dal altri paesi (Stati Uniti e Comunità europea) e prove d'esame altamente selettive che utilizzino le tecnologie informatiche.

In Italia è comunque impensabile che la situazione possa cambiare
in tempi brevi.

Grazie,

Guido Boncristiani