L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito: soltanto qui è la chiave di tutto. (Goethe)
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giovedì 10 febbraio 2011

10 Febbraio 2011 - alla Sapienza Io Ricordo



Il 1° maggio del 1945 è una data storica, poiché fu proprio in quel fatidico giorno che  si concluse la II guerra mondiale.
L’Italia e l’Europa tutta sono pronte a festeggiare la fine dei drammi portati dalla guerra, ignari però di ciò che stava per accadere nei territori dell’Italia nord-orientale.
Fu proprio infatti in quel 1° maggio che le truppe  comuniste jugoslave del maresciallo Tito iniziarono a dare la caccia ai molti italiani, e non, presenti in quei territori.
Molti finirono nelle foibe, cavità carsiche caratteristiche di quelle zone.
L’ infoibamento era un rituale tragico e barbarico: le vittime legate a due a due con il filo spinato venivano portati sull’orlo  della voragine e ad uno dei due veniva sparato un colpo alla nuca e, cadendo,trascinava giù anche l’altro.
Questa mattanza, durata per oltre quaranta giorni, ha costretto circa 350.000 persone a lasciare le proprie case per sfuggire all’omicida regime comunista Jugoslavo. Tutti, infatti, sapevano che bastava non essere comunisti per rischiare di essere infoibati.
In Istria, invece, la pratica degli infoibamenti iniziò già nel settembre 1943. I carnefici furono i partigiani di Tito, esecutori delle direttive dei loro capi e dell’Onza, polizia segreta di quel regime.
L’incubo finì il 12 giugno, quando le truppe alleate indussero quelle slavo- comuniste a lasciare la città.
Per lunghi anni i martiri delle foibe e gli esuli Giuliani, Fiumani e Dalmati, sono stati dimenticati dall’Italia. I tragici ricordi, infatti, costituivano verità scomode da non essere ricordate per non creare problemi a certe formazioni politiche, le quali di certo non ne avrebbero tratto vantaggi in termini di propaganda politica.
Finalmente nel 2004 con la legge n. 92 il Parlamento Italiano ha istituito il 10 febbraio quale “giorno del Ricordo” per conservare
e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani vittime delle foibe

mercoledì 3 marzo 2010

SCUSA MA NON TI VOGLIAMO.......alla Sapienza

Giovedì 4 marzo, l’Università la Sapienza di Roma, ha organizzato un incontro con Federico Moccia definendolo il “cantore del mondo adolescenziale” e un punto di riferimento giovanile. A questa “indagine sociologico-culturale” realizzata dai “cultori del mondo accademico” NON CI STIAMO!!!

Crediamo che non rappresenti la vita reale e che appiattisca situazioni e valori, oscillando sull’indecenza artistica.Moccia rappresenta un decadentismo valoriale non proprio della nostra generazione.

Noi non crediamo nella banalizzazione dei sentimenti e nel disimpegno sociale, ma crediamo che tutti i giovani portino con sé la voglia di mettersi in gioco e realizzare se stessi e una migliore società civile.

mercoledì 10 febbraio 2010

Foibe. AU: Collettivi sinistra oltraggiano memoria martiri

10 febbraio 2010

"Mentre in tutta Italia si stanno svolgendo celebrazioni solenni per il Giorno del Ricordo, i collettivi universitari di estrema sinistra hanno preferito arrecare l'ennesimo oltraggio alla memoria degli italiani infoibati e degli esuli giuliano-dalmati tentando, al grido 'Fascisti carogne, tornate nelle fogne' e 'Viva le Foibe', di strappare via il fiocco tricolore che Azione Universitaria Roma ha calato stamattina dal tetto del Rettorato dell'Universita' La Sapienza per commemorare il 10 febbraio". Lo dicono, in una nota, il presidente provinciale di Azione Universitaria Roma, Matteo Petrella, il presidente di Azione Universitaria Sapienza, Cristian Alicata, e i dirigenti provinciali, Alessandra Pontecorvo e Liano Magro. "In un giorno in cui solo il silenzio dovrebbe regnare- continuano i responsabili di Azione Universitaria- la sinistra antagonista preferisce compiere un atto deprecabile ed ingiustificabile, che non solo stride con il clima di pacificazione nazionale faticosamente raggiunto intorno alla vicenda delle foibe negli ultimi anni, ma addirittura viola una legge nazionale, tentando di sostituire alla dialettica democratica lo scontro e la violenza politica". "Un gesto che- concludono- assume particolare gravita' ad un solo giorno dalle commemorazioni ufficiali di Paolo Di Nella, colpito brutalmente a soli vent'anni e scomparso dopo sei giorni di agonia".


lunedì 23 febbraio 2009

ROMA: BLITZ DI AZIONE UNIVERSITARIA ROMA ALLA SAPIENZA PER RICORDARE FUTURISMO

Roma, 23 feb. - (Adnkronos) - "Questa mattina i ragazzi di Azione Universitaria Roma si sono resi protagonisti di un blitz per ricordare il centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo, dato alle stampe il 20 febbraio 1909 su Le Figaro". E' quanto dichiara in un comunicato stampa Cristian Alicata, presidente di Azione Universitaria della Sapienza. "Un blitz simbolico - spiega Alicata - per rendere omaggio a quello che rappresenta la 'creazione culturale' italiana piu' importante dopo il Rinascimento. Il futurismoha costituito, infatti, l'avanguardia di tutte le avanguardie, cambiando per sempre il modo di intendere l'arte e il rapporto arte-societa'".

"Abbiamo scelto di ricordare questo appuntamento cosi' importante - continua cosi' Alicata - con l'allestimento di tre teli colorati, componenti nell'insieme la bandiera italiana, dalla balconata della Facolta' di Giurisprudenza della Sapienza, accompagnando il tutto con un lancio di volantini contenenti un estratto del Manifesto futurista, cosi' come fece Marinetti nel 1909".
"Non potevamo esimerci dal ricordare il Futurismo - conclude Matteo Petrella, presidente romano di Azione Universitaria - Il movimento di Marinetti costituisce appunto uno dei riferimenti culturali piu' importanti del nostro movimento studentesco da cui traiamo quotidiano spunto per portare avanti le nostre battaglie all'interno delle Universita' italiane".

sabato 15 novembre 2008

Elezioni della Sapienza 25 e 26 Novembre

  • Più case dello studente recuperando edifici dismessi.
  • Rimodulazione delle fasce di reddito.
  • Borse di studio proporzionali alle fasce di reddito.
  • Libro elettronico per abbattere i costi dell’istruzione, rispettando il diritto d'autore. Primi passi verso il Fair Use.
  • Riconoscimento con certificazione delle competenze linguistiche conseguite presso i corsi di Lingua delle Facoltà.
  • Decentralizzazione della segreteria studenti per le sedi periferiche.
  • Abbonamento Atac ridotto per tutti gli studenti universitari.
  • Ottimizzare l'utilizzo del Bus “Minerva si Muove” attraverso gli itinerari degli studenti e potenziare il collegamento alle strutture sportive universitarie convenzionate.
  • Biblioteche aperte per un tempo maggiore, anche per i corsi per studenti lavoratori.
  • Emeroteca digitale per la consultazione di quotidiani e di riviste specializzate per tutti gli studenti.
  • Istituzione della “Giornata europea della scienza”.
  • Segreteria interattiva con lo studente attraverso sistemi informatici: potenziamento del servizio Infostud.
  • Attivazione reale della Tessera elettronica universitaria.
  • Istituzione della Festa dell’ Università come momento di socializzazione e di svago per gli studenti di tutte le Facoltà e gli altri Atenei.
  • Tornei di calcetto, pallavolo, basket interfacoltà.
  • Introduzione della raccolta differenziata in ogni Facoltà.
  • Eliminazione del bollo per le certificazioni di segreteria riguardanti la situazione dello studente.

mercoledì 12 novembre 2008

Elezioni della Sapienza RIINVIATE

AVVISO :
Le elezioni universitarie della Sapienza sono state rinviate al 25 e 26 Novembre
per permettere a tutti gli studenti di poter partecipare al voto
per gli organi centrali dell'università

ci restano altre 2 settimane di lotta per liberare la Sapienza...
continuate a darci il vostro sostegno...
per tutte le info chiamateci al num. 06 44412 11
o sul sito
www.azioneuniversitariaroma.org
www.ausapienza.org
oppure su facebook nel gruppo Tutti pazzi...per Alicata

e ricordarti.. vota e fai votare

AZIONE UNIVERSITARIA per la Libertàal C.d.A.
scheda arancione
ALICATA

al senato
scheda gialla
CUDA

all'Adisu
scheda avorio
IACONA

al C.U.S.
scheda verde
MARSILI

sabato 8 novembre 2008

Elezioni della Sapienza 12 e 13 Novembre

VOTA
AZIONE UNIVERSITARIA
per la Libertà

IL 12 E 13 NOVEMBRE ELEZIONI ALLA SAPIENZA

IL 12 SI VOTA DALLE 8.30 ALLE 19.00
IL 13 SI VOTA DALLE 8.30 ALLE 14.00

I SEGGI SONO UBICATI NELLE PROPRIE FACOLTA' PER ULTERIORE INFO SULLA DISPOSIZIONE GUARDA IL SITO WWW.UNIROMA1.IT

PER VOTARE è NECESSARIO UN DOCUMENTO DI IDENTITA'

PER VOTARE CORRETTAMENTE DEVI:

BARRARE IL SIMBOLO AZIONE UNIVERSITARIA PER LA LIBERTA'
E SCRIVERE IL NOME DEL CANDIDATO

PUOI ESPRIMERE UNA SOLA PREFERENZA AD ORGANO.

Scheda Arancione
Consiglio d'Amministrazione
scrivi: ALICATA


Scheda Gialla Senato Accademico scrivi: CUDA

Scheda Verde Cus scrivi: MARSILI

Scheda Avorio Adisu Territoriale scrivi: IACONA

lunedì 27 ottobre 2008

«Studenti in piazza? È colpa dei professori»

Il mondo della scuola è in fibrillazione. Anche ieri manifestazioni si sono svolte un po' in tutta Italia (a Roma un corteo ha percorso le strade del quartiere Centocelle), ma c'è una protesta che non finisce sulle pagine dei giornali.Che non vale un servizio nel Tg della sera. La raccontano a Il Tempo i ragazzi di Azione Univeritaria e Azione Studentesca. Le organizzazioni giovanili di Alleanza Nazionale.Anche loro, infatti, stanno protestando. E non da oggi. «Da anni - spiega Matteo Petrella dirigente nazionale di Azione Universitaria - ci battiamo contro gli sprechi dell'Università, che sono tantissimi. Contro le caste e le baronie. Ma siamo sempre stati da soli». Il perché è presto detto: difficile schierarsi contro i professori con cui, dopo, bisogna fare esami e tesi.
Se poi si è ragazzi di destra, «fascisti», la cosa è ancora più difficile. «Faccio Scienze Politiche alla Sapienza - racconta Cristian Alicata dirigente provinciale di Au e in corsa per un posto in Consiglio di amministrazione alle elezioni del 12 e 13 novembre - ma non posso partecipare alle assemblee degli studenti. Inoltre, subisco continuamente provocazioni».
Insomma, la vita non è facile. Ciò nonostante da una settimana anche loro stanno cercando di farsi sentire. Soprattutto stanno cercando di informare i loro colleghi su pregi e difetti di quella legge 133 che, spiegano, «non è una riforma dell'università». «Si tratta di una legge Finanziaria - dice Petrella - che contiene cose condividisibili come l'ingresso delle Fondazioni nelle università. Un ingresso che potrebbe portare risorse aggiuntive senza toccare la natura pubblica degli atenei. Ma non è la riforma organica di cui l'università avrebbe bisogno. Perché non parliamo ad esempio del sistema di reclutamento degli insegnati?»
E poi ci sono i tagli. «Con Mussi - rilancia Alicata - scendemmo in piazza perché si tagliava orizzontalmente il Fondo di finanziamento ordinario. Stavolta, invece, i tagli riguardano i professori. Toccano la casta. Certo, ci piacerebbe avere la certezza che le risorse liberate vengano destinate agli studenti».
Si torna così al punto dolente: i professori. Secondo i ragazzi di Au sono loro i veri «registi» della protesta. «Se un professore ti dice vieni a fare lezione in piazza che fai? Non ci vai?» domandano retoricamente. «Sono loro che permettono il blocco della didattica e le occupazioni. Vogliono difendere lo status quo e gli studenti gli stanno dando una mano. Senza contare che, come accadde nel 2005, i collettivi di sinistra si affidano a questa mobilitazione per cercare di raccattare voti in vista delle elezioni. È la loro unica forza».
Anche nei licei la musica non cambia. «Se un dirigente scolastico vuole proibire un'occupazione può farlo - racconta Andrea Moi studente del III Istituto d'Arte e presidente della consulta degli studenti di Roma -. Al Newton, ad esempio, il professor Mario Rusconi, presidente dell'Associazione presidi di Roma, ha proibito l'occupazione. E si fa lezione regolarmente».
Insomma, per i ragazzi di Au, molto di quello che sta succedendo è frutto delle strumentalizzazioni dei docenti. Per questo, anche se sanno di non avere la stessa forza, la prossima settimana organizzeranno manifestrazioni goliardiche negli atenei e martedì incontreranno al teatro Capranica i capigruppo del Pdl di Camera e Senato Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri (con gli altri movimenti giovanili di centrodestra ndr). Inoltre stanno pensando ad una grande assemblea pubblica in Sapienza, magari con il ministro Mariastella Gelmini. «Vorremmo invitarla - dicono - ma non crediamo verrà».

Nicola Imberti
da IlTempo.it

domenica 19 ottobre 2008

NO AL BLOCCO DELLA DIDATTICA

Siamo stufi di bugie!
In questi giorni nelle università si protesta per i cosidetti “drammatici tagli” al FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) che il governo avrebbe operato.
Questo non è vero!
Infatti la finanziaria del 2006 (In pieno governo Prodi) prevedeva un FFO di 6.820.698 MILIONI di EURO, mentre quella di quest’anno lo ha alzato a 6.893.577 MILIONI di EURO, sicuramente non è abbastanza, ma non possiamo parlare di tagli.

E’ ora di eliminare gli sprechi, basta a spese pazze, come i 223.200 EURO per il logo de “La Sapienza”, basta mantenere in vita corsi di laurea con 5 iscritti.

Ora basta!
Tagliamo dove bisogna tagliare,
facciamo nuovamente respirare questa università.

La legge 133 specifica che le Università POSSONO deliberare di diventare fondazioni, non hanno nessun obbligo di diventarlo.
Per la prima volta verranno introdotte penalità per gli atenei che hanno tasse studentesche troppo alte.
Finalmente si potrà avere una più stretta collaborazione tra Università e mondo produttivo, attraverso delle collaborazioni, permettendo agli studenti di avere la possibilità di maggiori sbocchi lavorativi.

il 12 e 13 Novembre alle elezioni universitarie della Sapienza
vota AZIONE UNIVERSITARIA per la LIBERTA'
e scrivi:
al Consiglio di Ammistrazione
ALICATA
al senato
CUDA
al C.U.S.
MARSILI
al LazioAdisu
IACONA
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iscriviti al gruppo:
Tutti pazzi per....Alicata

martedì 23 settembre 2008

Azione Universitaria Roma: “elezioni del rettore alla Sapienza falsate!!

Da questa mattina hanno avuto inizio i primi tre giorni per l’elezione del successore del rettore della Sapienza Guarini. “Da più di un anno assistiamo a professori e presidi di facoltà impegnati in strategie e giochetti vari per portare avanti le loro candidature personali o quelle di amici”, lo dichiara Cristian Alicata, dirigente provinciale di Azione Universitaria, e aggiunge: “diventare rettore dell’ateneo più grande d’ Europa fa gola a molti, ma non possiamo tollerare che per raggiungere tale scopo si scada in comportamenti scorretti e poco chiari, figli di un certo tipo di intendere la politica. Molti studenti con diritto di voto, si ritrovano infatti estromessi senza alcuna ragione dalle liste, in cui però compaiono misteriosamente persone che in quanto laureate hanno perso questo diritto. Chiediamo che questa farsa venga bloccata al più presto e che gli organi preposti a vigilare su questa questione facciano il loro lavoro”.

lunedì 9 giugno 2008

Comunicato Stampa violenza alla Sapienza

Azione Universitaria Roma: “invitiamo tutte le associazioni e gruppi universitari a isolare i violenti e a schierarsi contro questo clima di intolleranza e illegalità”

“Il clima all’università la Sapienza di Roma continua ad essere teso, le facoltà sono ormai territori senza padrone dove ognuno si permette di fare ciò che vuole, come scrivere sui muri o bloccare l’entrata di una presidenza - è quanto afferma Matteo Petrella dirigente nazionale di AU - Azione Universitaria è rimasta equi-distante dai fatti delle scorse settimane ma non per questo ha rinunciato a dire la propria, abbiamo realizzato un volantino dove spieghiamo chi sono realmente i collettivi universitari, illustrando i fatti in cui, questi sedicenti difensori della libertà , si sono distinti per atti di violenza contro studenti universitari, sono loro i principali artefici di questo clima di odio che regna nell’ateneo romano e adesso cercano invece di ergersi a vittime della violenza. Siamo stanchi di vivere all’interno di un’ università dove una minoranza di studenti può porre il veto sulle iniziative da realizzare perpetrando questo obiettivo con la violenza”.
Cristian Alicata, dirigente provinciale di AU, aggiunge : “inoltre ci appare grottesco lo spettacolo offerto dall’istituzioni accademiche in questi giorni, è assurdo che il pro-rettore Frati si schieri apertamente con i collettivi dichiarando che l’università si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario, strumentalizzando la vicenda per pubblicizzare la sua prossima candidatura a Rettore della Sapienza, l’università non ha mai preso posizione sulle violenze e sull’anarchismo dei collettivi (che occupano illegalmente locali dell’università, impedendo lo svolgimento dell’attività didattica e creando disagi agli studenti), non si è mai esposta per condannare episodi di intolleranza ai danni degli studenti e adesso invece si schiera apertamente senza neanche aspettare l’esito del procedimento penale”.
Conclude Alicata: “noi da anni denunciamo tutte queste illegalità, ma non abbiamo mai ricevuto risposte degne di nota, La Sapienza ormai rappresenta una vera e propria anomalia e i concetti di libertà e democrazia, millantati in questi giorni, sono sconosciuti .
Chiediamo quindi a tutte le associazioni e gruppi universitari di schierarsi apertamente contro questo clima di violenza e contro la mancanza di legalità all’interno dell’ateneo, visto che ormai la situazione è diventata insostenibile, cercando di trovare una posizione comune che condanni tutti gli episodi d’intolleranza, senza strumentalizzazioni e giochi di parte, a tale proposito invitiamo le predette associazioni a sottoscrivere una lettera aperta al ministro Gelmini affinché predisponga delle ispezioni presso La Sapienza per verificare le situazioni di illegalità diffuse”.

venerdì 6 giugno 2008

Solidarietà ad Augusta

ECCO chi sono i collettivi universitari....come a Roma anche a Torino dimostrano la loro intolleranza e la loro violenza.

"Fascista, non puoi fare l'esame"

Uova e insulti degli autonomi: una studentessa di destra cacciata dall'università

Alla fine ha rinunciato. Niente esame di procedura penale, il terz’ultimo prima della laurea. Augusta Montaruli, 24 anni, studentessa di legge a Torino e dirigente di An-Azione Giovani, ieri mattina è stata affrontata da un gruppetto di autonomi, decisi a impedire le prove d’appello per ricordare gli incidenti alla Sapienza. Lei gira da quattro anni sotto scorta. Tre amici che la proteggono da insulti e anche aggressioni fisiche. «Sono abituata a questo clima, ma oggi era proprio impossibile. Ho ceduto per difendere gli studenti nella mia situazione. Assurdo».
«Fascistella, te ne devi andare. Qui non puoi entrare», le urlano. C’è anche uno slogan dedicato e lei: «Le donne di destra non sono liberate, sono solo serve e non emancipate». Le più accanite sono le ragazze. Neanche fosse una questione personale. Augusta è anche protagonista di un fumetto, pubblicato su un sito anarchico. Con una conclusione agghiacciante: «Premi con forza la faccia dell’Augusta per capire che pensa». L’Augusta ha 24 anni, di cognome fa Montaruli. Autonomi e sinistra radicale avevano organizzato il presidio. Immediata la contro-manifestazione dei ragazzi di destra. Lei è un tipo gracile, indossa un trench bianco e resta immobile per ore davanti all’ingresso, circondata dai militanti di An. Di fronte, una ventina di autonomi del collettivo universitario. Nasce così un’interminabile, bizzarra mattinata. Da una parte, verso l’uscita, il gruppetto di antagonisti. In mezzo un robusto cordone di poliziotti, diretti dal capo della Digos di Torino in persona, il vice-questore Giuseppe Petronzi. Ricapitolando: quelli del presidio di An, secondo gli antagonisti (striscione: «Via i nazi-fascisti dall’Università») non dovevano assolutamente uscire dall’ingresso principale, semmai da quello posteriore, tanto da rimarcare una fuga ingloriosa. Gli avversari non hanno ceduto di un millimetro, sino a quando gli appelli non sono finiti. La pazienza dei poliziotti è stata messa a dura a prova. Quando il leader, il dottorando Davide Grasso, ha tentato di aggirare gli agenti del reparto mobile, ed è stato allontanato senza se e senza ma, e quando, al 90’, la polizia è avanzata con decisione, sino a sospingere fuori dai cancelli gli autonomi, fradici di pioggia.
Cortine di fumogeni, lanci di uova e slogan funerei: «Camerata basco nero il tuo posto è al cimitero». Poi richiami nostalgici alle fucilazioni di massa delle «camicie nere». Scene di una guerra virtuale, come non accadeva da tempo, e seguite con estrema nonchalance dalla grandissima maggioranza dagli altri studenti. Acqua a dirotto; sotto le tende del chiosco-bar «Il rettore», gelati e coca-cola per ingannare il tempo, in attesa che lo spettacolo finisse. Chissà, magari con uno scontro vero, e non solo a parole. Risate e battute.
Ezio Pelizzetti, il rettore, non ride affatto. «Non credo assolutamente che sia giustificato questo clima di intolleranza. Tutti hanno il diritto a manifestare le proprie idee. L’università è un luogo di confronto, di scambi di idee e di pensiero. Devo dire che gli studenti torinesi sono 75 mila e solo una piccolissima percentuale ha scelto la strada della violenza. Spiace che le forze dell’ordine siano costrette a intervenire per garantire un clima libero. Noi, d’altra parte, che possiamo fare? Spiace per la studentessa, che ha rinunciato a sostenere l’esame».

martedì 3 giugno 2008

Anomalia Sapienza

*per leggere clicca sul volantino e ingradisci l'immagine ecco il volantino che Azione Universitaria Roma distribuirà all'università per far capire agli studenti chi sono i collettivi-mistificatori della Sapienza, parlano di aggressioni e violenze, ma sono i primi artefici di un clima di intolleranza che ormai da molti anni caratterizza il primo ateneo romano.

Intervista al Siculo sui fatti della Sapienza e confronto tra
Azione Universiataria e U.d.U.

mercoledì 28 maggio 2008

Scontri e violenza alla Sapienza di Roma

La rissa soppiata ieri alla Sapienza tra militanti di Forza Nuova e studenti del collettivo di sinistra, in via De Lollis è l'ennesimo episodio di violenza perpetrato all'interno del primo ateneo romano. Da molto tempo ormai La Sapienza è sempre più schiava di alcuni "gruppuscoli" di studenti che si arrogano il diritto di decidire, cosa si possa o non possa fare, all'interno dell'università, il tutto condito con ripetuti atti di violenza verso coloro che vengono reputati nemici e indesiderati. Quello che è successo ieri nei pressi della Sapienza è intollerabile, da sempre i "veri studenti" si sono posti contro ogni forma di integralismo e intolleranza, auspicando anche che i responsabili di aggressioni vengano perseguiti. Resta comunque grave il problema, è assurdo che, in un Università libera e centro intellettuale esistano delle vere e proprie zone franche dove la democrazia e la libertà di pensiero sono ormai un utopia e dove non viene più garantita, a tutti, la possibilità di manifestazione e organizzare iniziative culturali . E’ triste infatti dover constatare come l'ateneo romano sia schiavo dell'azione intimidatoria dei collettivi e tutto ciò è tutt’altro che episodico e anche se conquista le prime pagine della grande stampa solo nelle occasioni importanti, come per la mancata visita del Papa o per scontri particolarmente violenti, c'è da dire che questo è un problema giornaliero, vissuto da molti studenti che voglio fare politica all'interno della Sapienza, intimidazioni e atti d'intolleranza si verificano ogni qual volta qulcuno cerca di esperimere un concetto diverso da quelli dei collettivi.
Ma la cosa ancor più grave è che tutto ciò viene fatto senza che le istituzioni universitarie intervengano, il Rettore o chi per lui, per l'ennesima volta ha dimostrato la sua totale ineguatezza a gestire determinate situazioni, non riesce a garantire, all'interno dell'ateneo più grande d'Europa, la libertà d'espressione e l'incolumità degli studenti. Molte volte è stato richiesto un suo intervento per avere un minimo di legalità, ma non sono mai arrivate risposte serie e precise, i collettivi continuano a fare il bello e il cattivo tempo, con aule occupate e utilizzate per fini tutt'altro che didattici, con studenti aggrediti e minacciati giorno per giorno.Tutti naturamente, ci auspichiamo che l'università non ritorni un luogo di scontro e violenza come lo era molti anni fa, ma c'è da constatare che il clima è molto caldo e qualcuno si è messo in testa di alzare la tensione, questo è molto pericoloso perchè fa tornare alla mente episodi passati che mai avremmo voluto ricordare, bisogna rifiutare la logica degli opposti estremismi e cercare di far tornare l'università un luogo di confronto culturale, dove tutti possano esperimere la propria opinione. Sappiamo bene che l'impresa è difficile e che molti remano in direzione totalmente opposta, cercando di imporsi con il plauso di professori e baroni, la sfida quindi è ardua e difficile, ma sicuramente non verrà lasciato terreno fertile a coloro che con il mito dell'antifascismo militante, hanno trasformato l'università in terreno di battaglia, del resto chi non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla.

sabato 8 marzo 2008

Comunicato Stampa A.U. Roma

Convegno 8 marzo, Pensiamo Donna.
Azione Universitaria Roma: “i violenti non ci impediranno mai di svolgere le nostre iniziative culturali”

Questa mattina alla facoltà di giurisprudenza della “Sapienza” si è tenuto il convegno organizzato da Azione Universitaria Roma dal titolo: “8 marzo, Pensiamo Donna”. Ci sono stati momenti di tensione nell’atrio della facoltà, Cristian Alicata, dirigente provinciale di AU spiega l’accaduto:”i soliti teppisti dei collettivi di sinistra hanno cercato di non far svolgere serenamente il convegno, come al solito una piccola minoranza di violenti ha contestato il diritto di noi studenti di svolgere dentro l’università iniziative culturali. La cosa più preoccupante è il continuo menefreghismo delle istituzioni universitarie, dal rettore ai presidi di facoltà, nessuno fa nulla per riportare la legalità nell’ateneo”.
Irina Cuda, di AU Roma, una delle organizzatrici del convegno dichiara: “aldilà di quello che è successo fuori dall’aula, siamo soddisfatti per lo svolgimento del convegno, le relatrici pur provenendo da ambiti e percorsi diversi, si sono trovate abbastanza concordi nell’affermare che è finito il tempo del femminismo basato sull’antagonismo tra i sessi, non politica al femminile ma visione femminile della politica

domenica 3 febbraio 2008

Salvatore Borsellino scrive ad Azione Giovani

"Grazie per il vostro coraggio e il vostro senso civico"

A seguito della vicenda Cuffaro e alla posizione assunta da Azione Giovani in merito alle sue dimissioni, sul blog di Azione Universitaria - Facoltà di Lettere di Palermo è apparso questo post. Ogni commento è superfluo. Ma le parole scritte, e la mano da cui provengono, danno un senso al nostro sentire e al nostro percorso politico.

"Milano, 26 Gennaio 2008

Come fratello del Giudice Paolo Borsellino mi sento in dovere di ringraziarvi per il vostro coraggio e il vostro senso civico.

Coraggio e senso civico che avete dimostrato nell'invitare Cuffaro alle dimissioni prendendo una posizione netta contro chi, ai vertici del partito al quale fate riferimento, si era espresso in maniera del tutto differente, manifestando la propria solidarieta' ad un uomo che pretendeva di restare ai vertici del governo della Sicilia pur se gravato da una pesantissima condanna.
Condanna che, anche se in primo grado, riguarda reati che sono del tutto incompatibili con chi deve governare non solo siciliani indifferenti, contigui o collusi, ma anche quei siciliani che ancora credono nei sogni e negli ideali di Paolo Borsellino e che anelano di sentire quel fresco profumo di liberta' di cui parlò Paolo dopo l'assassinio di Giovani Falcone.
Un uomo e un giudice, Paolo Borsellino, che voi, per quanto mi risulta, avete sempre onorato e ricordato indipendentemente da quelle perverse logiche che ne vogliono spesso sfruttare l'immagine e il nome esercitando anche spesso l'ormai consueta arte di far parlare i morti.
Questo era Paolo da giovane, un uomo con idee e ideali di destra ma che non si possono sicuramente confondere con quello che viene chiamata oggi destra in Italia, e combattere per Paolo al di fuori degli schieramenti dei partiti e' sicuramente la migliore maniera di onorare il suo nome.
Ci sono, sia a sinistra che a destra, per quello che queste classificazioni possono oggi valere, soprattutto tra i giovani, persone che onorano Paolo Borsellino combattendo per i sui ideali che erano ideali di Giustizia e come tali non avevano, non hanno e non devono avere alcuna colorazione politica.

Soprattutto della politica di oggi che è ormai asservita a nient'altro che a logiche di potere, non al servizio del cittadino ma al servizio di una casta autoreferenziante che considera lo Stato proprieta' privata e persegue spesso soltanto la difesa dei propri privilegi e dei propri interessi.

Grazie, ancora grazie per questo

Salvatore Borsellino

giovedì 31 gennaio 2008

Case degli studenti “La Sapienza”: le verità “nascoste”

AZIONE UNIVERSITARIA E UDU DENUNCIANO
ATTIVITA' ILLEGALI
E CHIEDONO L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE COSTA


da: www.lavoceditutti.it

Sembrano non finire mai i problemi che ruotano attorno all’Università degli studi “La Sapienza” di Roma. Da anni si discute sul tema spinoso e controverso che riguarda le norme di assegnazione delle borse di studio, degli alloggi universitari, della distribuzione e dell’utilizzo più o meno leciti di questi benefici.
Nel complesso l’azienda territoriale regionale Lazio Adisu mette a disposizione degli studenti iscritti all’università, poco più di mille posti letto, distribuiti tra stanze singole, doppie e triple, nelle sedi di via Cesare De Lollis, via del Macao, via del Mandrione, via De Dominicis e viale Ministero affari esteri. Durante l’anno accademico 2007/08 sono stati assegnati circa 280 posti letto, il 70% dei quali a universitari residenti in Italia, il restante 30% a studenti provenienti dall’estero.


Una miseria se si considera che la più grande Università d’Europa conta circa 150.000 iscritti. Pochissimi alloggi rispetto al bacino d’utenza. In compagnia di Cristian Alicata, dirigente provinciale di Azione universitaria e di Simone Casadei Pastorino, portavoce dell’esecutivo romano Udu, abbiamo affrontato vecchie problematiche pur sempre attuali. Purtroppo coloro che avrebbero dovuto contrastare e tentare di risolvere la delicata situazione relativa alle case degli studenti, hanno fatto poco o niente. Dietro tutto ciò si paventa lo spettro dell’illegalità. Dichiarazione di redditi familiari pari a zero o quasi, occupazioni abusive, subaffitti, droga, prostituzione. Sono questi gli argomenti trattati durante l’intervista. Destra e sinistra universitaria si sono confrontati su un tema che li accomuna e che spesso li ha uniti nella lotta al diritto allo studio.
Entrambi gli schieramenti hanno rimarcato all’unisono il bisogno di effettuare maggiori controlli per constatare la veridicità dei redditi presentati dagli studenti.



Peccato che a volte siano ragazzi benestanti ad usufruire dei benefici, a scapito dei meno abbienti. Poi ci sarebbero il problema dell’abusivismo e del subaffitto, che pare siano all’ordine del giorno. Non meno gravi e alquanto allarmanti , quelli dello spaccio di stupefacenti e di presunte infiltrazioni esterne che spingerebbero le studentesse a prostituirsi in cambio della permanenza nelle residenze universitarie.
Cristian e Simone non hanno peli sulla lingua e raccontano le battaglie dei propri collettivi, le denunce e le segnalazioni fatte in passato agli organi di informazione, quali Libero e il Tg1, alla regione Lazio e al Rettorato. Una lotta che talvolta li ha visti vittime di spiacevoli situazioni, minacce e intimidazioni. Eppure entrambi gli schieramenti non hanno intenzione di fermarsi, preannunciano vertenze ed emendamenti e puntano il dito contro l’Adisu e la regione Lazio, colpevoli per entrambi di aver portato a regnare l’illegalità nel panorama studentesco universitario. Si rivolgono anche agli studenti coinvolti, invitandoli a parlare e a far cadere il muro dell’omertà, non senza aver garantito prima la sicurezza personale.

Maggiori controlli, nessun illecito, giustizia sociale, aumento dei finanziamenti e una nuova legge per il diritto allo studio. Sono queste le richieste che Cristian e Simone fanno all’assessore regionale Silvia Costa. Azione universitaria e Udu chiedono pertanto che si faccia chiarezza sulle presunte anomalie che rischiano di ledere i diritti degli studenti. Molte le supposizioni, parecchi i nodi da sciogliere, tante le verità “nascoste”.

domenica 20 gennaio 2008

Evoluzionismo, creazionismo... e comunismo

dal blog dell'Anarca



La foto sopra ritrae uno dei giovani leader dei Collettivi universitari che, con il suo corpo e con la sua intelligenza, ha impedito al Papa di parlare all’Università di Roma. Intervistato da La7 il disobbediente ha detto testuale: "Contestiamo la figura di Ratzinger perché costituisce il pensiero forte di un attacco complessivo ai diritti delle conquiste delle donne e degli uomini". Riportiamo le sue parole per diritto di cronaca non per altro e perché il riconoscimento di un "pensiero forte" da parte di chi è senza pensiero ci fa pensare che forse non tutto è perduto. Ma scemenze dette a parte (che sono nulla rispetto a quelle scritte dai professori di Fisica), questa foto ci interessa per il suo aspetto antropologico. Visto che siamo tutti materialisti, che il Creatore ci fa un baffo e Ratzinger pure, che l'oscurantismo clericale l'abbiamo schiarito con la nostra cagnara, che ora l'Università è libera, il nostro cervello anche (…e forse anche un po' più vuoto) e la scienza è salva, noi rispolveriamo Lombroso ed il suo darwinismo e osserviamo con occhio scientifico, laico e razionale la foto in questione. Memorizzata? Bene. Ora guardate quest’altra foto...
Cosa vedete? La stessa persona 30 anni fa. Come è possibile? Impressionante vero? Un buco nero nello scorrere del tempo, una curvatura spazio temporale che ha inglobato la sinistra italiana. Gurdatela meglio:
Insomma sono uguali! Identici come due gocce d'acqua. Se dovessimo fare una "esegesi fotografica" cosa vedremmo? Indizi simili di una medesima stortura. Probabilmente se sentissimo parlare il giovane della foto in bianco e nero (che per chi non l'avesse riconosciuto è l'attuale leader del Pd quando era un “maistatocomunista”) gli sentiremmo dire le stesse cazzate. Il giovane dirigente comunista di ieri ha la stessa faccia del giovane leader comunista di oggi.

"Tutto va, tutto torna indietro" dissero l’aquila e il serpente a Zarathustra. Dio mio. Questa è la prova fotografica che Nietzsche aveva ragione e l'eterno ritorno è realtà. Ma ancora di più è la prova che la teoria evoluzionista è una grande minchiata. Forse funziona per le scimmie ma non per i comunisti. Al contrario il principio creazionista, tanto caro a Ratzinger, ha un fondamento di verità: i comunisti sono creati a immagine e somiglianza di se stessi e così rimangono in secula seculorum.
Il rischio è che il giovane Veltroni del secolo XX ed il suo giovane clone del secolo XXI, siano accomunati anche dal medesimo destino.
E’ un rischio che non possiamo permetterci di correre. L’Anarca può sopportare che uno che per 20 anni è stato un dirigente del PCI, oggi dica di non essere mai stato comunista; ma come la mettiamo se il giovane disobbediente che oggi non ha fatto parlare il Papa all’università, fra 20 anni mi viene a dire che lui non è mai stato anti-clericale? A tutto c'è un limite…

venerdì 18 gennaio 2008

Azione Universitaria fa blitz a La Sapienza durante l'inaugurazione anno accademico

E’ una contestazione robusta e determinata nei toni ma serena e responsabile nelle modalità quella che i ragazzi di Azione Universitaria Roma hanno effettuato la mattina del 17/01/2007 per protestare contro l'inaugurazione dell' anno accademico sotto al Rettorato de La Sapienza. Invocando a gran voce le dimissioni del Rettore Guarini e del Ministro Mussi, i ragazzi del movimento studentesco legato ad Azione Giovani hanno esposto striscioni di protesta, come: “Il Papa se ne va i Baroni restano”, “Censura e teppismo questa è la laicità”. “Abbiamo chiesto al Rettore Guarini, dal quale pretendiamo delle immediate dimissioni, di ricevere una delegazione dei manifestanti che questa mattina, spontaneamente, si sono ritrovati sotto al Rettorato. Siamo stanchi dell’atteggiamento passivo che le istituzioni universitarie dimostrano ogni qual volta gruppi di facinorosi imbecilli, che qui rappresentano una sparuta minoranza insieme ai cattivi maestri che li fomentano con deliranti appelli, decidono di trasformare l’ateneo in una discarica ideologica. Crediamo che il silenzio e la mancata presa di posizione del Rettore abbiano avuto un’importanza determinante rispetto alla figuraccia che la Sapienza ha fatto di fronte a tutto il mondo. Aspettiamo ora di capire se intenderà darci una risposta o se come al solito si sottrarrà alle responsabilità che il ruolo di garante della pluralità e democrazia all’interno dell’ateneo comportano”, dichiarano Matteo Petrella e Cristian Alicata, rispettivamente dirigente nazionale e provinciale di Azione Universitaria.

Intervista 1

Intervista 2

martedì 8 gennaio 2008

Parentopoli alla Sapienza di Roma

Avvisi di garanzia al Rettore Guarini e al professor Di Paola Indagati per “parentopoli” e appalti alla Sapienza Azione Universitaria: “ da anni denunciamo questi casi”

Roma, 7 Gennaio 2007

Il Rettore della Sapienza Renato Guarini ha ricevuto dalla procura di Roma un avviso di garanzia, relativo alle indagini su “parentopoli” e sull’appalto del parcheggio sotterraneo dell’ateneo, concesso al professore di estimo Leonardo Di Paola, anch’esso indagato. “Sono anni che denunciamo i casi di corruzione, di concorsi truccati alla sapienza, siamo soddisfatti che la magistratura sia intervenuta”, dichiara Matteo Petrella, dirigente nazionale di Azione Universitaria e aggiunge: “ci auguriamo che questo sia solo l’inizio, che le indagini facciano piena luce su questi e altri numerosi casi simili, con la speranza che tutto non venga insabbiato e non vi sia nessuno intervento di politici “amici” dei baroni”. Cristian Alicata, dirigente provinciale di AU aggiunge : “ con la scusa dell’autonomia i rettori gestiscono le università pubbliche come se fossero loro regni. Il Rettore Guarini e il professore Di Paola si sono scambiati dei ricchi “regali”, infatti la figlia del Rettore viene promossa ricercatrice da una commissione presieduta proprio da Di Paola, il quale ottiene successivamente l’appalto per la costruzione del parcheggio sotterraneo, un affare da 8,8 milioni di euro. Il minimo che potrebbe fare Guarini è dimettersi subito, presentandosi alla cerimonia dell’anno accademico prevista per il 17 gennaio confermerebbe il suo scarso senso di responsabilità e della legalità. Nei prossimi giorni presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere che l’università La Sapienza venga commissariata visto quello che sta succedendo. Nelle settimane che verranno saremo all’interno dell’ateneo per far sapere a tutti gli studenti che il Rettore gioca a monopoli con i soldi delle nostre tasse solo per i suoi interessi”.